Se vuoi realizzare qualcosa impara prima tutti i modi di fallire…

Non è semplice dover ammettere, a fronte di sforzi e sacrifici, come talvolta capiti di non riuscire a realizzare i propri desideri, di non essere in grado di rendere operativi i propri progetti, imprimendo alla vita quel cambiamento di direzione, magari tanto desiderato.

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Ciascuno può trovare dentro di sé sogni da realizzare, formulati da poco o che riposano da molto tempo nel cassetto, e provare a domandarsi per quale motivo, a fronte della soddisfazione o del piacere che gliene deriverebbe, non li abbia ancora realizzati. Molto probabilmente sarebbero identificate ragioni professionali, economiche, relazionali, sociali alla base della procastinazione o della compromissione del progetto originale e, spesso, anche responsabili del fallimento dei successivi tentativi di un suo recupero.

Quando ci sforziamo di trovare volontariamente soluzioni alternative o prassi innovative per realizzare quanto desideriamo e non riusciamo ad ottenere tendiamo, inconsapevolemente, a ricalcare i nostri abituali modelli di funzionamento e di interpretazione della realtà, finendo per formulare un’azione poco dissimile da quella che, precedentemente, non era riuscire a modificare la situazione.

L’analisi delle possibili evoluzioni disfunzionali è spesso trascurata, considerata inutile o addirittura dannosa. D’altronde, perché pensare come potrebbe andare peggio potrebbe migliorare le cose? 

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Immaginare e dare spazio in una discussione o nei propri pensieri a tutte le modalità con cui potremmo, operando nel presente, peggiorare una situazione che desideriamo cambiare, costituisce una preziosa occasione per incrementare la nostra capacità di modificare la realtà. Sembra paradossale eppure parlare, immaginare e analizzare come potrebbe andare peggio permette di andare oltre le abituali strategie di analisi e di realizzazione, congeniali a ognuno, con cui abitualmente ci approcciamo ai problemi.

Pensare come potremmo peggiorare la situazione aiuta, in primo luogo, a prevenire la messa in atto quelle strategie che già appaiono disfunzionali.

Esiste però un’altra funzione, meno evidente, che questa pratica può offrire, in particolare se condivisa; spiegare cosa potrebbe far andare le cose peggio renderà progressivamente evidente come recuperare una situazione complessa o iniziare a realizzare un progetto attraverso l’esplicitazione e il chiarimento di come abitualmente tendiamo ad operare.

Questa presa di consapevolezza renderà meno difficile controllare atteggiamenti e strategie disfunzionali, incrementando la flessibilità e la creatività nel ricercare strade per realizzare i propri desideri.

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