Difficoltà o disturbo? Se l’apprendimento è problematico la prima cosa da fare è distinguere

Il processo di apprendimento degli alunni è unico, risultato dell’interazione tra molteplici fattori e predisposizioni, sia del singolo, sia relazionali, e talvolta, malgrado la fatica che comporta, sembra non portare a risultati accettabili.

Non è infrequente infatti, nell’esperienza di insegnanti e di genitori, confrontarsi con fatiche nell’acquisizione delle abilità di base, lettura, scrittura, calcolo, oppure con contenuti e competenze specifiche.

Si assiste spesso, di fronte a insuccessi e fatiche, all’emergere di ipotesi formulate dai vari attori protagonisti del processo formativo circa difficoltà e disturbi dell’apprendimento. Esiste infatti una confusione tra queste due condizioni che può rivelarsi un’ulteriore problematica, rendendo inefficaci, per discontinuità o incoerenza, le misure prese per sostenere lo studente.

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Si verificano infatti condizioni in cui una condizione di Disturbo Specifico dell’Apprendimento venga scambiata per svogliatezza o per problemi nell’acquisizione di specifici contenuti. Ugualmente potrebbe verificarsi la condizione opposta, in cui le difficoltà di apprendimento dell’alunno vengono scambiate per indici di DSA. La distinzione può essere fatta solo al termine di un percorso diagnostico specialistico e la sua utilità è centrale nel definire misure realmente utili e in grado di promuovere il benessere e il successo scolastico del ragazzo.

Le condizioni definite come Disturbo Specifico dell’Apprendimento, Dislessia, Discalculia, Disgrafia e Disortografia, sono accomunate da alcune caratteristiche che le distinguono dalle difficoltà di apprendimento:

  • Sono innate; vale a dire rappresentano una condizione neurobiologica che interagisce, ma non è dovuta, a condizione ambientali come l’insegnamento, le difficoltà emotive o i problemi familiari;
  • sono persistenti: sono difficoltà presenti fin dai primi passaggi dell’apprendimento e trasversali;
  • sono resistenti: per quanti interventi e strategie possano essere attuate la diversità di rendimento è destinata a rimanere; specifici interventi e aiuti hanno effetti nel migliorare le prestazioni, tuttavia tali parametri, ad esempio velocità di lettura o di calcolo, rimarrà a un livello inferiore di quanto previsto per la classe.

 

 

L’espressione difficoltà nell’apprendimento scolastico indica invece una condizione più variegata in cui rientrano tutte le diverse condizioni di disagio cui uno studente deve far fronte nel corso della sua carriera scolastica.

Non è infrequente che alcuni degli errori possano essere simili a quelli che si presentano anche in una condizione di DSA, tuttavia essi non presentano le caratteristiche tipiche dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento elencate poco sopra.  Scarso apprendimento dell’ortografia e frequenti errori di scrittura non sono automaticamente segnali di una disortografia, ugualmente difficoltà con l’acquisizione della matematica non rappresentano indizi di discalculia. Esistono molteplici altri fattori, vale a dire un ambiente socioculturale svantaggiato, con difficoltà e carenze nelle possibilità di seguire il bambino e sostenerlo negli apprendimenti, un clima familiare conflittuale, un’inefficacia dell’offerta scolastica o fattori emotivi e motivazionali del soggetto.

Appare evidente quindi l’importanza di un corretto inquadramento diagnostico per evitare di sottovalutare un disturbo o di interpretare male delle difficoltà.

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Entrambe le condizioni avranno come conseguenza il mantenimento o il peggioramento delle condizioni di disagio scolastico sia rispetto alla prestazioni, sia rispetto ai versamenti emotivi e relazionali. Si tratta di fattori molto importanti, anche ricordando l’importanza della motivazione, di cui ho parlato in questo articolo

Mi occupo di valutazione e psicodiagnosi, svolgendo attività di screening, raccolta anamnestica e valutazione del quoziente intellettivo finalizzata alla promozione di percorsi scolastici più efficaci e in grado di promuovere il benessere scolastico degli alunni. Consapevole dell’importanza di coinvolgere i genitori in questa parte così importante, benché spesso poco conosciuta, del percorso dei loro figli nella scuola propongo dei percorsi di parent training e di divulgazione percorsi di parent training e di divulgazione sul tema

Se questo articolo di ha interessato non esitare a commentare o a condividere; per ogni informazione puoi contattarmi

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